Relazione sulla proposta di legge regionale:
"Rimozione degli ostacoli che aggravano la condizione di disabilità
degli audiolesi presso le sale cinematografiche"
CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE
Gruppo Consiliare
I Democratici - L'Ulivo
Sede Via Arsenale 14, 10121 Torino
Tel. 011/5757400, Fax 011/531914
gruppo.idemocratici@consiglioregionale.piemonte.it
La sordità è un problema che, secondo recenti statistiche,
coinvolge in Italia 50.000 persone, di cui 4.000 in Piemonte.
Si tratta di un handicap fisico che ha rilevanti ripercussioni sul piano della
vita di relazione dei soggetti audiolesi, nei cui confronti la collettività
deve farsi carico dell'onere di garantire agli stessi il diritto al benessere
psico-fisico, favorendone la piena integrazione sociale e rimuovendo quegli
ostacoli che ne aggravano la condizione di disabilità.
In questo senso dispone la presente proposta di legge, la quale prevede la
concessione di contributi regionali diretti ad attrezzare le sale cinematografiche
con strumenti tecnici idonei a consentire ai soggetti audiolesi la piena fruibilità
della proiezione filmica.
Riteniamo significativo che una simile iniziativa parta proprio dal Piemonte,
regione che, con Torino, è stata la culla, sin dagli albori, della
cinematografia italiana.
Il cinema rappresenta un momento di aggregazione sociale e culturale, da cui
riteniamo non possano essere esclusi quei soggetti, che, a causa del proprio
handicap fisico, non si trovano in condizioni tali da poterne godere appieno.
Oggi le tecnologie disponibili sul mercato che consentono di ovviare al problema
della partecipazione di soggetti audiolesi alle rappresentazioni cinematografiche,
sono sostanzialmente due.
La prima si basa su un sistema ad induzione da installare nei locali di pubblico
spettacolo, che permette anche a chi ha problemi di udito di ascoltare il
sonoro direttamente attraverso il proprio apparecchio acustico.
Questo sistema può essere utilizzato in tutte quelle situazioni in
cui il portatore di protesi acustica si trovi in una qualsiasi posizione all'interno
di un'area chiusa, come teatri, cinema, chiese, scuole, centri commerciali
e, nella versione compatta, può essere utilizzato anche per sportelli
pubblici, postazioni cassa, biglietterie e, persino, presso le abitazioni
private.
Lo spettatore può sedersi tranquillamente in qualsiasi punto della
sala e, semplicemente mettendo il proprio apparecchio acustico nella posizione
"T" (telefono/telecoil), godersi lo spettacolo.
Volendo, sono anche disponibili in commercio delle cuffie distribuibili a
coloro il cui apparecchio acustico non sia compatibile con il sistema.
Il sistema ad induzione si compone di un apposito processore che trasmette
il segnale sonoro ad uno speciale cavo di emissione collocato lungo il perimetro
della sala.
Non sono necessarie modifiche all'impianto esistente ed il cavo in sala, di
forma piatta extrasottile incollata alle pareti, è praticamente invisibile,
non disturbando assolutamente il normale ascolto audio. Il sistema è
già operante in Piemonte in alcuni cinema parrocchiali, ma anche in
chiese ed in altre strutture aggregative.
Grazie alla sua diffusione i costi di acquisto e di installazione risultano
oggi assai più contenuti che per il passato.
Si calcola che il costo del sistema per una sala cinematografica fino ad 800
mq si aggiri intorno ai 2.500,00 euro, oltre installazione ed I.V.A.
La seconda tecnologia disponibile si basa su un sistema che consente di proiettare
sullo schermo, in un'area appositamente dedicata, la sottotitolazione estraendola
direttamente dal sonoro del film codificato con il sistema DTS.
La maggior parte delle sale cinematografiche più importatiti e di maggiori
dimensioni è già attrezzata per la decodifica di questo sonoro,
ragion per cui in questi casi è sufficiente procedere all'installazione
del sistema a sottotitolazione proiettata.
Esso si compone di un processore con lettore CD, che contiene i dialoghi del
film fino a 20 lingue diverse, collegato ad un videoproiettore dedicato.
L'operatore di cabina della sala cinematografica deve semplicemente accendere
l'impianto ed inserire il disco con i testi ed il processore fa il resto.
Il sistema, installabile su ogni impianto cinematografico esistente, sia a
passo 35mm che a passo 70mm, è studiato in modo da poter essere utilizzato
alternativamente in sale diverse, in funzione del tipo di spettacolo o delle
esigenze del gestore.
Il costo del sistema completo, comprendente processore, testa di sincronizzazione
per un proiettore da 35mm, videoproiettore con sistema di riquadratura/otturazione
e staffa di sostegno, si aggira, per una sala fino a 15m di lunghezza, sui
17.500,00 euro, mentre per una sala tra i 15m ed i 36m di lunghezza può
arrivare a 19.500,00 euro.
A questi devono essere aggiunti i costi di installazione oltre all'I.V.A.
Giova, però, ricordare che non tutti i film vengono realizzati con
il sistema codificato DTS, ragion per cui all' articolo 6 della proposta di
legge si è ritenuto opportuno prevedere che la Regione promuova e favorisca
accordi e convenzioni con le società di produzione e distribuzione
cinematografica al fine di rendere compatibili con tale tecnologia i supporti
filmici ed audio-visivi e di realizzare una codifica dagli altri sistemi (Dolby,
Digital e SDDS) a costi accettabili.
Del resto all'estero la sottotitolazione dei film è cosa del tutto
normale così come la loro proiezione in lingua originale.
Attrezzare, dunque, le sale cinematografiche con la tecnologia descritta consentirebbe
la sottotitolazione proiettata fino a venti lingue diverse e si presterebbe,
non solo per venir incontro alle esigenze dei soggetti audiolesi, ma anche
come strumento di supporto nell' organizzazione di importanti eventi culturali
quali i festival della cinematografia oggi già presenti sul territorio
regionale.
In relazione alle considerazioni sopra esposte ed alle tecnologie al momento disponibili, l'articolo 2 della proposta di legge prevede che la Regione eroghi contributi in conto capitale per attrezzare le sale cinematografiche in modo da consentire ai soggetti audiolesi la piena fruibilità della proiezione filmica.
Per i sistemi di sottotitolazione proiettata il contributo regionale è
pari al 50 (cinquanta) per cento della spesa sostenuta con un limite massimo
di contributo pari a 10.000,00 (diecimila/00) euro.
Per i sistemi ad induzione la misura del contributo viene fissata al 50 (cinquanta)
per cento della spesa sostenuta con un limite massimo pari a 1.500,00 (millecinquecento/00)
euro.
Alla lettera c) comma I dell'articolo 2 si è previsto che il
contributo regionale, nella misura del 50 (cinquanta) per cento della spesa
sostenuta ed entro il limite massimo definito dal programma regionale annuale
di assegnazione dei contributi di cui all'articolo 4 comma 2, sia accordato
anche per l'acquisto e l'installazione di altri sistemi ed impianti a tecnologia
superiore od equivalente a quella descritta che, parimenti, consentano di
perseguire le finalità di cui alla presente proposta di legge.
Si tratta di una sorta di clausola di salvezza aperta alle possibili innovazioni
tecnologiche future suscettibili di successiva valutazione in sede di definizione
del programma regionale annuale di assegnazione dei contributi.
I contributi non sono ripetibili in capo allo stesso soggetto beneficario fatta salva l'applicazione delle disposizioni eventualmente più favorevoli, non sono cumulabili con alcun altro tipo di contributo previsto, per le medesime finalità, da norme comunitarie, statali o regionali (cfr. art. 2 comma 2 e 3).
Il contributo viene riservato ai proprietari ovvero ai gestori delle sale cinematografiche che alla data di entrata in vigore della legge siano presenti sul territorio regionale ed in regola con gli obblighi, previsti dalla normativa vigente. (cfr. art. 3 comma 1)
Le domande di ammissione a contributo possono essere presentate, oltre che
dal proprietario o dal gestore della sala cinematografica servita dall'impianto
oggetto dell'intervento, anche dall'impresa esecutrice delle opere a ciò
espressamente delegata.
La competenza professionale degli operatori del settore deve essere posta
a servizio dei proprietari e dei gestori di sale cinematografiche anche per
quel che attiene la presentazione della domanda di ammissione a contributo,
unitamente alla predisposizione di tutta la documentazione tecnica richiesta
a corredo.
Dato l'intento di privilegiare il maggior numero di interventi possibile,
riteniamo opportuno prevedere l'eventualità che il proprietario ovvero
il gestore della sala cinematografica deleghi direttamente all'installatore
tutte le incombenze di carattere amministrativo. (cfr. art. 3 comma 2)
Per quel che concerne i cinema multisala che saranno realizzati dopo l'entrata
in vigore della legge abbiamo ritenuto congruo ed equo prevedere che almeno
una delle sale in progetto sia dotata delle attrezzature di cui all'articolo
2 comma 1 lettere a), h) e c), pena il mancato rilascio della licenza
all'esercizio dell'attività. (cfr. art. 4 comma 1)
Per le multisale di prossima e futura realizzazione viene, dunque, introdotto
l'obbligo di attrezzare almeno una di esse in modo da consentire la partecipazione
piena e completa allo spettacolo cinematografico ai soggetti audiolesi.
L'articolo 5 della proposta di legge individua le modalità di concessione ed erogazione dei contributi.
Entro centottanta giorni dall' entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, sentite le organizzazioni e le associazioni maggiormente rappresentative dei proprietari e dei gestori di sale cinematografiche nonche dei soggetti audiolesi, definisce con propria deliberazione:
a) i criteri e le modalità per la presentazione delle domande e per l'assegnazione dei contributi. Si è ritenuto opportuno prevedere che la priorità nell'assegnazione dei contributi sia data alle richieste relative a sale cinematografiche di proprietà ovvero gestite da parrocchie nonchè da associazioni ricreative non aventi finalità di lucro di aggregazione sociale e culturale. I contributi, inoltre, dovranno essere distribuiti sul territorio regionale in modo da tener conto della localizzazione della popolazione regionale audiolesa;
b) le singole voci di spesa ammesse a contributo;
c) le prescrizioni tecniche richieste per la stesura degli studi di fattibilità e dei progetti esecutivi;
d) le prescrizioni circa le garanzie di regolare esercizio e di corretta manutenzione degli impianti incentivati.
L' Assessorato regionale alle politiche sociali e della famiglia provvede, di intesa con gli Assessorati alla sanità ed alla cultura, alla determinazione del programma annuale di assegnazione dei contributi, cura la raccolta e l'istruttoria delle domande, individua la documentazione necessaria per l'erogazione dei contributi, procede all'erogazione agli aventi diritto.
I contributi sono erogati in un'unica soluzione ad avvenuta installazione
degli impianti incentivati.
Al fme di rendere il meccanismo di erogazione il più snello possibile
è stata esclusa la possibilità di ottenere anticipazioni in
fase di installazione, mentre sì è prevista la possibilità
che i contributi siano erogati direttamente alI' impresa esecutrice delle
opere, nel caso in cui la stessa, in forza di specifico accordo intercorso
con la proprietà ovvero con il gestore della sala cinematografica,
si sia fatta carico di tutti i costi conseguenti.
La previsione normativa è ispirata dall'intento di rendere possibile,
anche in questo settore, l'attuazione di interventi a costo zero per i proprietari
ed i gestori di sale cinematografiche attraverso il ricorso a tipologie contrattuali
ispirate al Project Financing.
SCHEDA TECNICO FINANZIARIA
Agli oneri derivanti dalla presente proposta di legge si provvede mediante l'istituzione del "Fondo regionale per la rimozione degli ostacoli che aggravano la condizione di disabilità degli audiolesi presso le sale cinematografiche".
Come primo stanziamento per l'anno 2004, si è ritenuto congruo dotare
il predetto fondo di 600.000,00 euro (cfr. art. 7).
In tal modo si ritiene di poter concorrere ad attrezzare con le tecnologie
sopra descritte almeno un centinaio di sale, recando soddisfazione alle attese
della popolazione audiolesa residente sul territorio regionale.
Tale somma viene ottenuta mediante una riduzione di pari importo del capitolo 15910 ("Fondo occorrente per far fronte ad oneri derivanti da provvedimenti legislativi che si perfezioneranno dopo l'approvazione del bilancio, recanti spese di parte corrente attinenti alle funzioni normali") dello stato dl previsione della spesa per l'anno 2004.
L'importo stanziato rappresenta il tetto di spesa massimo disponibile e dovrà essere ragguagliato alle domande di ammissione a contributo presentate.
La spesa per ciascuno degli anni finanziari successivi al 2004 sarà determinata con le leggi di approvazione dei relativi bilanci.
Il presidente della Giunta regionale è autorizzato ad apportare con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio.